I pagamenti con carta sono ormai irrinunciabili per ogni esercente moderno, anche perché in Italia da qualche anno ormai sono obbligatori, ma i costi associati al terminale POS possono incidere sui margini di profitto di un’attività commerciale.
Ho quindi deciso di riassumere in un solo articolo tutti i consigli e le strategie che ho studiato su come ridurre i costi del POS in modo efficace, analizzando costi fissi e commissioni, e presentando soluzioni e strategie per ottimizzare i costi.
Vedrai come scegliere il POS più adatto, dalle offerte senza canone alle promozioni su pagamenti digitali, per accettare pagamenti elettronici senza pesare troppo sul tuo business.
Quali sono i costi del POS? Tra costi fissi e commissioni sulle transazioni
Prima di tutto, distinguiamo le voci di costo di un POS in quanto generalmente si hanno due categorie: costi fissi (ad esempio un canone mensile di noleggio o gestione) e commissioni variabili su ogni transazione effettuata.
I servizi di pagamento tradizionali delle banche spesso prevedono un canone mensile (in media compreso tra i 15-30 €) + una percentuale per ogni pagamento elettronico elaborato molto spesso, parlando con altri commercianti, troppo alta.
A queste spese si aggiungono talvolta costi di installazione iniziali e costi di gestione (manutenzione, assistenza).
Queste spese fisse possono pesare su attività con basso volume di pagamenti con carta.
Fortunatamente, oggi esistono soluzioni POS alternative che consentono di eliminare o ridurre sensibilmente i costi fissi, pagando solo in base all’importo incassato. Vediamo come funzionano.
Scegliere un POS senza canone per tagliare i costi fissi
Una prima strategia per ridurre i costi del POS è optare per terminali senza canone fisso.
I cosiddetti “POS senza banca” o POS senza canone prevedono zero spese mensili ricorrenti: si paga solo una commissione sul transato.
Paghi solo se incassi.
Questo li rende ideali per piccole attività commerciali o professionisti con volumi contenuti o stagionali, che vogliono evitare costi nei periodi di inattività.
Ecco alcune delle soluzioni più diffuse e competitive sul mercato italiano:
Axerve POS Easy a Commissioni
Nessun canone mensile, commissione fissa 1% su tutte le transazioni. Si acquista il terminale di ultima generazione a ~100 € (una tantum) +16€ imoposta di bollo. È una formula vantaggiosa per chi incassa importi medio-bassi: dopo l’investimento iniziale, si paga solo l’1% per ogni pagamento ricevuto.
SumUp
Nessun canone fisso, commissione standard circa 1,95% per ogni pagamento elettronico accettato (senza costi di attivazione). I lettori di carte SumUp hanno un prezzo abbordabile (da ~29 € in su) e permettono di accettare pagamenti ovunque tramite app e Bluetooth.
myPOS
Nessun canone mensile; commissioni attorno a 1,20% per carte europee personali (più alte per carte aziendali o Amex). I terminali myPOS si acquistano (prezzi da ~30 € per i modelli base) e includono un conto e-wallet gratuito dove ricevere gli accrediti in tempo reale. Nota: trasferire fondi dal conto myPOS al proprio conto bancario comporta una piccola commissione da considerare nel calcolo dei costi. In alcuni casi ci sono delle promo che permettono di acquistare myPOS Go 2 a 19€.
Nexi Mobile POS
Canone zero, commissione unica ~0.99% su Visa, Mastercard e PagoBANCOMAT. Previsto un costo di attivazione intorno ai 29 € per il lettore. Nexi spesso include servizi accessori (programma sicurezza e app Nexi Business per monitoraggio) e nel 2025 azzera le commissioni sui micropagamenti.
NB: le percentuali di commissioni potrebbero variare in base alla tipologia di circuito di pagamento adottato dall’acquirente.
Uno dei principali vantaggi è che eliminando il canone, azzeri i costi fissi di gestione POS. Pagherai solo in proporzione al venduto, un grande beneficio per chi elabora pochi pagamenti con carta o ha incassi variabili. Inoltre queste soluzioni senza banca non richiedono di aprire un conto corrente dedicato, evitando ulteriori costi bancari.
Da tenere a mente che la commissione per transazione può essere leggermente più alta rispetto a offerte con canone. Tuttavia, senza spese fisse, spesso risparmierai finché il tuo volume di pagamenti elettronici non cresce oltre una certa soglia (tipicamente ~€10.000 annui).
POS a canone fisso: quando conviene per ottimizzare le commissioni
Per esercenti con volumi di transato medio-alti, può risultare conveniente un piano POS con canone fisso mensile e commissioni ridotte o nulle. Un esempio emblematico è Axerve POS Easy a Canone: questa offerta prevede un canone fisso di 17 € + IVA al mese per incassi fino a 10.000 € annui, oppure 22 € + IVA al mese fino a 30.000 € annui.
Le commissioni del POS sono 0% sulle transazioni entro quei limiti. Oltre la soglia (30.000 €/anno), viene applicata solo una piccola commissione dell’1% sul transato eccedente.
Questo significa che un negozio con ~2.000 € al mese di pagamenti carta (24.000 €/anno) pagherebbe con Axerve a canone circa 22 € al mese fisso (zero commissioni), pari a ~264 € l’anno. Con un POS pay-per-use al 1% avrebbe speso ~240 € di commissioni annuali, differenza minima. Ma su volumi più elevati, la soluzione a canone fa risparmiare: ad esempio, con 30.000 €/anno in carte si pagano ~264 € totali (anziché 300 € di una commissione all’1%).
Il vantaggio principale sono i costi prevedibili e commissioni sulle transazioni minime. Ideale per attività con elevato uso del POS (es. ristoranti, retail, ecc.) che possono così ottimizzare i costi.
Inoltre spesso il terminale elettronico è fornito in comodato con supporto incluso.
Sarà necessario sostenere il canone anche nei mesi meno attivi, quindi questa opzione conviene solo se il transato con carta è stabilmente alto.
Promozioni e incentivi per ridurre le commissioni del POS
Un’altra valutazione che abbiamo fattore è scegliere il giusto piano tariffario, non dimenticare di sfruttare promozioni e incentivi che possono ridurre le commissioni effettive che paghi sul POS:
- Azzeramento commissioni sui micropagamenti: Ad esempio, Nexi fino al 31/12/2025 non applica commissioni sui pagamenti inferiori a 10 euro con carte Visa, Mastercard e PagoBANCOMAT.
- Cashback sulle commissioni: Alcuni provider restituiscono una parte delle commissioni pagate.
- Credito d’imposta 30%: Lo Stato italiano supporta la diffusione dei pagamenti elettronici con un bonus fiscale. È previsto un credito d’imposta pari al 30% delle commissioni addebitate agli esercenti su carte e bancomat.
Commissioni POS sui piccoli importi: soluzioni per bar e ristoranti
Le commissioni pesano proporzionalmente di più sui pagamenti di piccolo importo. Bar e ristoranti, e in generale chi ha molti scontrini sotto i 10-15 €, dovrebbero adottare strategie specifiche:
- Scegli POS con promo micropagamenti: Come detto, soluzioni come Nexi rimborsano le commissioni sotto 10 euro.
- Preferire circuiti debit rispetto a credito: I circuiti PagoBANCOMAT (debito) hanno commissioni più basse rispetto alle carte di credito tradizionali.
- Incoraggiare pagamenti cumulati: Ogni transazione ha un costo, quindi ridurne il numero aumentando l’importo medio aiuta.
Altri consigli per un POS conveniente
Ti posso dare anche altri consigli che puoi seguire sul lungo periodo per poter provare a risparmiare ancora di più sulle commissioni e sulla gestione del POS in generale.
- Confronta periodicamente le offerte.
- Attento ai costi nascosti.
- Sfrutta la tecnologia (SoftPOS, QR code).
- Negozia le commissioni se hai grandi volumi.
Tabella riepilogativa delle principali soluzioni POS e costi 💳
| Soluzione POS | Canone | Commissioni | Costo iniziale | Ideale per |
| Axerve Easy a Commissioni | €0 mensile | 1% su ogni transazione | €100 (acquisto terminale)16€ imposta di bollo | Piccoli/medi esercizi con incassi variabili. |
| Axerve Easy a Canone | €17-22/mese | 0% (fino a €30k/anno, poi 1%) | €0 (comodato) + 16€ imposta di bollo | Attività con volumi medio-alti. |
| SumUp | €0 | ~1.95% per pagamento | ~€29+ (acquisto lettore) | Piccole attività commerciali. |
| myPOS | €0 | ~1.2% carte EU (+ variabile altre) | da ~€30 (acquisto terminale) | Attività che puntano a commissioni basse. |
| Nexi Mobile POS | €0 | 0.99% standard (0% < €10) | €29 (attivazione) | Nuove imprese e negozi con basso transato. |
| Nexi SmartPOS (Android) | €29/mese | da ~0.99% | €0 (spesso in comodato) | Aziende con alto transato. |
Abbiamo visto quindi come sia possibile ridurre i costi di un POS scegliendo con attenzione la soluzione più adatta al proprio business e adottando qualche accorgimento.
Valuta la struttura dei costi del POS in relazione al tuo giro d’affari: chi ha pochi pagamenti con carta dovrebbe puntare su un POS senza canone, mentre chi registra volumi importanti può investire in un piano a canone fisso per abbattere le commissioni.
Un POS conveniente e ben gestito aiuta le attività commerciali a restare competitive in un mercato dove la comodità di pagamento è un valore aggiunto imprescindibile.
