Pos senza banca, esiste? Ecco come ottenerlo

Accettare pagamenti con carta o smartphone non è mai stato così importante: negli ultimi anni infatti i consumatori hanno dimostrato una netta preferenza per le modalità di pagamento elettronico rispetto al classico “in contanti”.

Questo scaturisce sia dalle priorità dei clienti che, in seguito all’emergenza Covid-19, hanno iniziato a prediligere modalità d’acquisto in grado di rispettare il distanziamento sociale, sia dal Cashback di Stato che stabilisce un rimborso del 10% su acquisti fatti con modalità elettronica nei negozi fisici (incentivando csì i pagamenti con carta). 

Generalmente si tende a pensare che la richiesta di un terminale POS sia necessariamente collegata all’apertura di un conto corrente in banca dedicata. Ma non è così.

E’ possibile iniziare ad utilizzare il POS per la propria attività senza banca. 

Ma come ottenerlo? Scopriamolo insieme. 

POS senza banca: come richiederlo

I POS senza banca, come avrai capito, sono terminali che non necessitano di un Istituto di credito tradizionale per funzionare.

La principale differenza tra i POS tradizionali e quelli senza banca, è da ricercare nella tecnologia alla base del processo di elaborazione del pagamento.

I POS senza banca infatti sono dispositivi mobili (cioè non vincolati da una linea telefonica fissa) che funzionano grazie al Wi-Fi o ad una connessione internet di dati mobili spesso già inclusa nella SIM dati integrata nel lettore o connessione dati dello smartphone/tablet a cui si collegano attraverso il Bluetooth. 

Ma come va richiesto?

Ti basterà scegliere uno dei POS senza banca disponibili in commercio come quelli proposti da aziende come myPOS, SumUP o Axerve.

Per ordinarlo dovrai registrarti sul loro sito ufficiale inserendo il tuo indirizzo e-mail, scegliendo una password e indicando nome e cognome, indirizzo di consegna, prospettiva di incasso mensile e IBAN su quale desideri ricevere i pagamenti: il terminale verrà spedito con corriere direttamente al domicilio comunicato. 

Dopo aver eseguito la configurazione del terminale (alcuni modelli richiedono l’installazione di un app), diversa a seconda del modello prescelto, il POS sarà pronto per ricevere pagamenti con carte di credito.

Molte aziende offrono la prova gratuita di ben 30 giorni: qualora non fossi soddisfatto del servizio potrai quindi restituire il terminale e ottenere il rimborso immediato. 

Per iniziarlo ad usare ti digitare l’importo dell’acquisto sul terminale, e il cliente potrà utilizzare a seconda delle sue esigenze una carta di credito o una prepagata dei circuiti accettati dall’esercente, o in alternativa lo smartphone in modalità contactless. 

POS senza banca: i vantaggi

Non essendo rilasciato da istituti bancari, questo POS rappresenta una soluzione più versatile e conveniente per liberi professionisti e le nuove attività. 

La maggior parte dei POS senza banca sono richiedibili anche da coloro che non sono in possesso di partita Iva: ciò li rende la soluzione perfetta per chi svolge un’attività che richiede la ricezione dei pagamenti con carte di pagamento in modo occasionale.

Ma quali sono i vantaggi?

  • Niente burocrazia: il terminale, come hai visto, può essere richiesto comodamente da casa senza dover affrontare lunghe attese in banca. 
  • Assenza di costi fissi: esistono diversi POS senza banca proposti “senza canone” ma semplicemente con costi sulle commissioni delle singola transazioni. Grazie all’assenza di costi fissi e vincoli contrattuali, questi terminali sono davvero alla portata di tutti quelli che desiderano affacciarsi al mondo dei pagamenti digitali. Il lettore viene “acquistato” e non “noleggiato per cui non esistono costi aggiuntivi, né spese di disinstallazione o di recesso dal contratto: si paga il vero utilizzo del POS visto che viene applicata una commissione % sulle transazioni effettuate (parliamo di costi certi senza effetto sorpresa). 
  • Scelta libera del conto corrente: rivolgendosi ad una banca si avrà l’obbligo di essere titolari di un conto aziendale presso lo stesso istituto. Con i POS senza banca invece è possibile scegliere un qualsiasi conto corrente aperto in Italia senza doverne necessariamente aprire uno specifico (risparmiando così costi di tenuta conto e bolli statali). 
  • Non rischiare l’interruzione del servizio: sottoscrivendo una soluzione vincolata ad un conto bancario specifico, nel momento in cui si decide di cambiare banca sarà necessario rinunciare anche al terminale e di conseguenza interrompere il servizio ricezione pagamenti con POS. Con un terminale senza banca potrai invece cambiare liberamente conto: ti basterà comunicare le nuove coordinate all’azienda del POS per continuare a ricevere gli accrediti senza alcuna interruzione.
Informazioni sulla nostra Redazione

Alessio Sabatini

Appassionato da sempre di informatica, per necessità mi sono avvicinato al mondo dei pagamenti digitali ed ho deciso di scrivere articoli e guide in questo portale, così da aiutare commercianti e imprenditori a fare la scelta giusta.

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