In questa guida ti mostro come sia possibile risparmiare e pagare meno commissioni con un POS in pochi e semplici passaggi. Il mio obiettivo è quello di metterti in condizione di porter risparmiare su tutti i costi, senza troppi giri di parole, mostrandoti quali sono i migliori dispositivi e le migliori realtà del momento.
Ecco una piccola anteprima, ma ti consiglio di leggere tutta la guida per avere un panorama più grande e prendere quindi la soluzione che più si addice alle tue esigenze:
- Nessuna commissione fino a 30.000€/anno.
- Estremamente pratico da trasportare
- La batteria dura molto ed ha un SIM integrata
- Canone: 17 a 22 euro
- Commissioni: Nessuna commissione fino a 30.000€/anno.
- Veramente semplice da utilizzare
- Connettività 4G e Wi-fi
- Assistenza clienti 24/7
- Canone: Nessun canone.
- Commissioni: 1.49%
- Leggero e comodo da trasportare
- Adatto a piccoli negozi o liberi professionisti
- Accetta la maggior parte dei circuiti di pagamento
- Canone: Nessun Canone
- Commissioni: 1,89%
- Comodo da trasportare
- Il più economico di tutti i POS
- Soluzione ideale per PMI e liberi professionisti
- Canone: Nessun canone.
- Commissioni: 1.20%
- Estremamente pratico
- Bastano 2 minuti per configurarlo
- Accrediti su qualsiasi conto corrente bancario associato
- Canone: Nessun canone
- Commissioni: 1,95%
Ogni volta che un cliente paga con la carta nel tuo negozio, una piccola percentuale di quella transazione, le commissioni, vengono trattenute dal tuo gestore di POS, per andare a coprire i costi di acquiring e circuiti come Visa, Mastercard, assistenza manutenzione e gestione del POS stesso.
Importo che potrebbe essere ridotto scegliendo la giusta soluzione POS in base alle tue esigenze.
Può sembrare poco, ma se fai i conti su base annuale, ti accorgerai che stiamo parlando di cifre tutt’altro che trascurabili.
Un commerciante che fattura 200.000 euro all’anno con un POS che applica commissioni del 2%, si ritrova a pagare ben 4.000 euro di commissioni.
Soldi che potrebbero rimanere nelle tue tasche con le giuste strategie.
Oggi ti spiegherò tutto quello che devi sapere per ridurre drasticamente le commissioni del tuo POS, partendo dalla soluzione più vantaggiosa fino ad arrivare a tutti i trucchi e consigli che ho imparato in anni di esperienza nel settore.
Non si tratta solo di scegliere il POS più economico, ma di comprendere i meccanismi che regolano questo mercato per prendere decisioni davvero informate.
Indice dei contenuti
Vediamo subito quali sono i migliori POS disponibili sul mercato per ABBATTERE le commissioni anche a zero:
Axerve POS Easy a canone: il segreto per azzerare completamente le commissioni
| 100 | |
| No | |
| 5.250 mAh | |
| Sì | |
| Sì | |
| Sì | |
| Sì | |
| Micro USB | |
| chip, magnetica e contactless | |
| 176mm x 78mm x 57mm |
Quando parlo con commercianti e liberi professionisti, la prima domanda che mi fanno è sempre la stessa:
“Alessio, esiste davvero un POS senza commissioni?“.
La risposta è sì, e si chiama Axerve POS Easy nella sua versione con canone mensile, che non prevede commissioni sulle transazioni su un transato fino a 30.000€ annui, per poi applicare una piccola percentuale dell’1% solo sull’eccedenza dei 30.000€.
Axerve, che fa capo al gruppo Banca Sella, ha rivoluzionato il mercato dei POS offrendo una formula che elimina completamente le commissioni sulle transazioni.
Come funziona?
Invece di pagare una percentuale su ogni singolo pagamento ricevuto, paghi un canone fisso mensile che varia da 17 a 22 euro, a seconda del volume di transazioni che prevedi di elaborare annualmente.
Immagina di gestire una piccola attività commerciale che fattura 30.000 euro in un anno tramite pagamenti elettronici.
Con un POS tradizionale che applica commissioni dell’1,95% (la media di mercato), ti ritroveresti a pagare 585 euro di commissioni.
Con Axerve, pagheresti solo 22 euro al mese, quindi 264 euro totali.
Il risparmio? Ben 321 euro che rimangono nelle tue tasche.
Il terminale POS Easy è un concentrato di tecnologia che rende l’esperienza di pagamento fluida tanto per te quanto per i tuoi clienti.
Il dispositivo è dotato di uno schermo touchscreen da 5 pollici che semplifica tutte le operazioni, dalla digitazione dell’importo alla selezione del tipo di pagamento.
La connettività è garantita sia tramite Wi-Fi che attraverso la SIM 4G integrata, il che significa che puoi utilizzarlo ovunque, anche in caso di problemi con la tua connessione internet.
Una delle caratteristiche che apprezzo di più dell’Axerve POS Easy a canone è la stampante termica integrata.
Questo dettaglio, che potrebbe sembrare banale, fa la differenza nella gestione quotidiana. Puoi stampare immediatamente ricevute personalizzate con il logo della tua attività.
La batteria da 5.250 mAh garantisce un’autonomia eccezionale, permettendo di elaborare centinaia di transazioni prima di dover ricaricare il dispositivo.
Il bello di Axerve è che ti offre flessibilità nella scelta del piano tariffario.
Se la tua attività è ancora in fase di startup o hai volumi di transazioni bassi, puoi optare per la versione senza canone che applica commissioni dell’1% – comunque inferiori alla media del mercato.
Quando la tua attività crescerà, potrai facilmente passare al piano con canone e azzerare completamente le commissioni.
Le commissioni POS spiegate senza giri di parole
Per capire come risparmiare sulle commissioni, devi prima conoscere cosa sono. Le commissioni POS non sono tutte uguali e comprenderne i meccanismi ti aiuterà a fare scelte più consapevoli.
Quando un cliente paga con la carta nel tuo negozio, entrano in gioco diversi soggetti: la banca del cliente, il circuito di pagamento (Visa, Mastercard, ecc.), la banca acquirer che gestisce il tuo POS, e il provider del terminale. Ognuno di questi soggetti gestisce dei servizi che impattano sulla commissione finale.
Esistono principalmente tre tipologie di commissioni:
- La più comune è quella percentuale, che rappresenta una percentuale fissa applicata sull’importo di ogni transazione. Questa può variare dall’1% al 3% a seconda del tipo di carta utilizzata e del provider scelto. Le carte di debito nazionali hanno generalmente commissioni più basse, mentre le carte di credito internazionali o le carte business possono arrivare anche al 3%.
- Poi c’è la commissione fissa, un importo che viene applicato su ogni singola transazione indipendentemente dal valore. Solitamente varia dai 5 centesimi ai 50 centesimi per operazione. Questa tipologia di commissione impatta maggiormente sui pagamenti di piccolo importo. Se vendi caffè a 1 euro e paghi 10 centesimi di commissione fissa, stai cedendo il 10% del ricavo.
- La terza tipologia è quella mista, che combina una percentuale con una quota fissa. Ad esempio, 1,5% + 0,10 cent per transazione. Questa formula è spesso utilizzata dai provider che vogliono coprire i costi fissi di gestione mantenendo comunque una componente variabile.
Un aspetto che molti commercianti sottovalutano è la differenza di commissioni tra i vari circuiti di pagamento.
Le carte Visa e Mastercard nazionali hanno generalmente le commissioni più basse, mentre American Express applica tariffe più elevate.
Le carte internazionali, quelle business e le prepagate possono avere commissioni significativamente più alte.
Per questo motivo, alcuni commercianti scelgono di non accettare certi tipi di carte, anche se questa pratica può allontanare potenziali clienti.
La tempistica degli accrediti è un altro fattore che influisce sui costi complessivi.
Alcuni provider offrono accrediti immediati ma applicano commissioni più elevate, altri accreditano dopo 24-48 ore con commissioni ridotte.
Devi valutare cosa è più importante per il tuo cash flow: avere immediatamente disponibili i soldi o risparmiare qualche decimale sulle commissioni.
Le strategie segrete per tagliare le commissioni
Dopo anni di esperienza nel settore, ho sviluppato diverse strategie che permettono ai commercianti di ridurre significativamente le commissioni sui pagamenti elettronici.
Volume
La prima strategia è quella dell’analisi del volume. Prima di scegliere qualsiasi POS, devi avere chiari i tuoi numeri. Quante transazioni elabori mediamente al mese? Qual è l’importo medio per transazione? Che tipologia di carte utilizzano maggiormente i tuoi clienti? Questi dati sono fondamentali per fare una scelta informata. Se elabori più di 200 transazioni al mese con un importo medio superiore ai 30 euro, un POS con canone fisso ti farà risparmiare migliaia di euro all’anno.
Negoziazione
La strategia della negoziazione è spesso sottovalutata ma incredibilmente efficace. Molti provider sono disposti a ridurre le commissioni per acquisire clienti con volumi interessanti. Non accettare mai la prima offerta che ti viene proposta. Se fatturi più di 100.000 euro annui tramite POS, hai un potere contrattuale significativo. Ho visto commercianti ottenere riduzioni delle commissioni di 0,3-0,5 punti percentuali semplicemente chiedendo.
Timing Contrattuale
Un’altra strategia vincente è quella del timing contrattuale. I provider di servizi POS hanno spesso obiettivi trimestrali da raggiungere, e negli ultimi giorni di ogni trimestre sono più propensi a offrire condizioni vantaggiose. Se puoi permetterti di aspettare il momento giusto, potresti ottenere condizioni migliori.
Confronto dettagliato: I migliori POS per risparmiare sulle commissioni
Ora che hai compreso i meccanismi delle commissioni, analizziamo nel dettaglio le migliori opzioni disponibili sul mercato, partendo ovviamente da Axerve che resta la scelta numero uno per chi vuole azzerare le commissioni.
Axerve POS Easy
| 17 a 22 euro | |
| No | |
| 5.250 mAh | |
| Sì | |
| Sì | |
| Sì | |
| Sì | |
| Micro USB | |
| chip, magnetica e contactless | |
| 176mm x 78mm x 57mm |
Rappresenta l’eccellenza nel settore dei POS senza commissioni. La versione con canone mensile da 17-22 euro elimina completamente le commissioni sulle transazioni, fino ad un volume transato di 30.000€ annui, per poi applicare la commissione dell’1% sull’eccedenza.
Il dispositivo è un gioiello di tecnologia: schermo touchscreen da 5 pollici, connettività 4G integrata, stampante termica, batteria da oltre 5.000 mAh.
L’assistenza clienti è di primo livello, con supporto telefonico gratuito e tecnici specializzati.
Il processo di attivazione è al 100% online, può essere fatto in autonomia in pochi e semplici passaggi senza necessità dell’aiuto di commercialisti o agenti come intermediari.
Nexi SmartPOS Mini
| 169 | |
| 5.250 mAh | |
| Sì | |
| No | |
| Sì | |
| Sì | |
| con cavo USB | |
| chip, magnetica e contactless | |
| 156mm x 73mm x 20mm |
La soluzione premium per negozi strutturati che hanno bisogno di funzionalità avanzate.
Il canone di 14,50 euro al mese include commissioni variabili a partire dallo 0,99%, ma la vera forza di questo dispositivo sono le funzionalità integrate.
Il doppio schermo touch permette al cliente di inserire autonomamente il PIN, la stampante integrata produce ricevute di qualità professionale, e le funzioni di gestione magazzino lo rendono quasi un registratore di cassa completo.
È la scelta ideale per ristoranti, negozi di abbigliamento e tutte quelle attività che hanno bisogno di più di un semplice lettore di carte. Spesso con Nexi è attiva la promo che sotto i 10€ tutte le commissioni sono annullate.
MyPOS Go 2
| 29 | |
| Sì | |
| 1.500 mAh | |
| Sì | |
| No | |
| Sì | |
| No | |
| micro usb | |
| NFC, CHIP e magnetico | |
| 136,6 x 67,6 x 21 mm |
La scelta ideale per chi cerca un compromesso tra costi contenuti e funzionalità. Con un investimento iniziale di soli 29 euro e commissioni dell’1,20% per transazione, è perfetto per piccole attività, liberi professionisti e commercianti ambulanti. Il dispositivo è incredibilmente compatto e leggero, si connette tramite Bluetooth al tuo smartphone e ha una batteria che dura per centinaia di transazioni. Una caratteristica unica di MyPOS è l’accredito istantaneo: i soldi arrivano immediatamente su un conto MyPOS dedicato, e da lì puoi trasferirli quando vuoi sul tuo conto corrente principale. È la soluzione perfetta per chi ha bisogno di liquidità immediata.
SumUp Solo
| 79 | |
| No | |
| 100 transazioni | |
| Sì | |
| No | |
| Sì | |
| Sì | |
| USB-C | |
| NFC, CHIP e magnetico | |
| 83 x 83 x 17 mm |
Rappresenta un’ottima via di mezzo per commercianti che non vogliono impegni contrattuali a lungo termine. Con commissioni dell’1,95% e nessun canone mensile, offre massima flessibilità. Il design è elegante e moderno, con uno schermo protetto da Corning Gorilla Glass che garantisce resistenza agli urti. La batteria è eccezionale e può gestire fino a 500 transazioni con una singola carica. SumUp offre anche una ricca suite di applicazioni per la gestione delle vendite, con statistiche dettagliate e possibilità di creare un semplice e-commerce integrato.
Quando, invece, conviene un POS senza canone?
La scelta tra POS con canone e senza canone non è mai scontata e dipende da molti fattori specifici della tua attività. Ho visto troppi commercianti fare scelte sbagliate semplicemente perché non avevano analizzato correttamente i propri numeri.
Un POS senza canone conviene principalmente per attività con volumi di transazioni bassi e discontinui. Se gestisci un bed & breakfast stagionale, un servizio di catering occasionale, o sei un libero professionista che riceve pagamenti saltuari, pagare un canone fisso mensile non ha senso economico. In questi casi, è meglio pagare una commissione solo quando effettivamente ricevi un pagamento.
Anche per chi sta avviando una nuova attività, iniziare con un POS senza canone può essere una strategia sensata. Durante i primi mesi di attività è difficile prevedere con precisione i volumi di transazioni, e un POS senza canone ti dà la flessibilità di crescere senza impegni fissi. Una volta che la tua attività si sarà stabilizzata e avrai dati certi sui volumi, potrai valutare il passaggio a una soluzione con canone.
Le attività con scontrino medio molto basso dovrebbero valutare attentamente l’impatto delle commissioni fisse per transazione. Se vendi prodotti da 5-10 euro, una commissione fissa di 10-15 centesimi per transazione può erodere significativamente i margini. In questi casi, potresti preferire soluzioni che applicano solo commissioni percentuali, anche se leggermente più elevate.
Tuttavia, devi sempre fare i conti con la calcolatrice alla mano. Il break-even tra canone e commissioni si calcola facilmente: dividi il canone mensile per la percentuale di commissione e ottieni il volume mensile di transazioni oltre il quale il canone diventa conveniente. Ad esempio, con un canone di 22 euro e commissioni del 2%, il break-even è a 1.100 euro mensili di transazioni. Se superi questa soglia, il canone ti fa risparmiare.
Un aspetto spesso trascurato è la prevedibilità dei costi. Con un POS a canone, sai esattamente quanto spenderai ogni mese indipendentemente dal volume di transazioni. Questo ti permette di fare budgeting più precisi e di avere maggiore controllo sui costi fissi dell’attività. Con commissioni variabili, invece, i tuoi costi fluttuano in base al fatturato, il che può complicare la pianificazione finanziaria.
Gli errori più costosi che devi assolutamente evitare
Durante i miei anni di consulenza nel settore dei POS, ho visto commercianti commettere errori che sono costati loro migliaia di euro. Questi sbagli sono più comuni di quanto pensi, e evitarli può fare la differenza tra un investimento vincente e una perdita di denaro.
L’errore più frequente è concentrarsi esclusivamente sul costo iniziale del POS. Ho visto commercianti scegliere terminali “gratuiti” che poi si rivelavano costosissimi per via delle commissioni elevate. Un POS che costa 200 euro inizialmente ma ha commissioni basse ti farà risparmiare migliaia di euro nel lungo periodo rispetto a uno gratuito con commissioni elevate. Ragiona sempre sui costi totali di possesso, non solo sull’investimento iniziale.
Molti commercianti non leggono attentamente i contratti e si ritrovano vincolati a condizioni sfavorevoli per anni. Alcuni provider applicano clausole di rinnovo automatico che possono intrappolarti in contratti che non convengono più. Altri prevedono penali salate per la disdetta anticipata. Prima di firmare qualsiasi contratto, leggilo parola per parola, e se qualcosa non ti è chiaro, chiedi spiegazioni scritte.
Un errore particolarmente costoso è sottovalutare i costi nascosti. Alcuni provider pubblicizzano commissioni bassissime ma poi applicano costi aggiuntivi per servizi che dovrebbero essere standard: costi per l’assistenza tecnica, spese per l’invio degli estratti conto, commissioni extra per i rimborsi, costi per la sostituzione del terminale in caso di guasto. Prima di scegliere un provider, chiedi una lista completa di tutti i possibili costi aggiuntivi.
La scarsa attenzione alla tipologia di carte accettate è un altro errore comune. Non tutti i POS accettano tutti i tipi di carte, e alcuni applicano commissioni diverse a seconda del circuito. Se la tua clientela utilizza prevalentemente carte American Express o carte prepagate, assicurati che il tuo POS le accetti a condizioni ragionevoli.
Troppi commercianti scelgono il POS in base al prezzo senza considerare l’affidabilità del servizio. Un POS che si blocca spesso, che ha problemi di connessione o che impiega minuti per elaborare una transazione può costarti molto di più del risparmio ottenuto sulle commissioni. Un cliente che deve aspettare tre minuti per completare un pagamento potrebbe non tornare più nel tuo negozio.
Le domande che tutti fanno (e le risposte che nessuno dà)
Dopo anni di consulenza sui POS, mi sono accorto che commercianti e liberi professionisti hanno sempre le stesse domande. Molte di queste domande nascondono preoccupazioni legittime che i provider spesso non affrontano chiaramente.
“Posso davvero cambiare POS quando voglio?” È una delle domande più frequenti, e la risposta non è sempre semplice. La maggior parte dei provider offre periodi di prova di 30 giorni durante i quali puoi restituire il terminale senza costi. Passato questo periodo, devi verificare le condizioni contrattuali. Alcuni contratti prevedono vincoli di durata minima con penali per la disdetta anticipata, altri sono completamente liberi. Prima di sottoscrivere qualsiasi accordo, assicurati di capire esattamente quali sono i tuoi diritti di recesso.
“Le commissioni possono aumentare durante il contratto?” Purtroppo sì, e questo è uno degli aspetti più discussi del settore. Molti contratti prevedono clausole che permettono al provider di modificare unilateralmente le condizioni economiche con un preavviso di 60-90 giorni. È una pratica legale ma eticamente discutibile. Per proteggerti, cerca provider che offrono garanzie di prezzo fisso per periodi prolungati, oppure contratti con clausole di recesso gratuito in caso di aumento delle commissioni.
“Cosa succede se il POS si guasta?” La gestione dei guasti è un aspetto cruciale che può influire significativamente sui tuoi ricavi. I provider seri offrono assistenza telefonica gratuita e sostituzione rapida del terminale in caso di malfunzionamento. Alcuni includono la sostituzione gratuita nella prima annualità, altri fanno pagare i costi di riparazione. Verifica sempre quali sono le condizioni di garanzia e i tempi di intervento promessi.
“È vero che alcuni POS non funzionano bene con certi operatori telefonici?” Questa è una domanda tecnica importante. I POS con SIM integrata utilizzano le reti degli operatori mobili per comunicare con i centri di elaborazione. In zone con copertura scarsa o con certi operatori, possono esserci problemi di connettività. I POS migliori supportano più operatori e hanno algoritmi intelligenti che selezionano automaticamente la rete con il segnale migliore.
“Posso usare il POS anche all’estero?” Se la tua attività prevede trasferte o hai clienti stranieri, questa informazione è fondamentale. Molti POS funzionano solo in Italia, altri hanno accordi per il roaming europeo, alcuni supportano l’utilizzo mondiale. I costi di roaming possono essere significativi, quindi verifica sempre le condizioni prima di portare il POS fuori dai confini nazionali.
Il momento di agire è adesso
La buona notizia è che hai ora tutte le informazioni necessarie per fare scelte consapevoli e vantaggiose. Axerve POS Easy con la sua formula senza commissioni rappresenta una rivoluzione per commercianti e liberi professionisti che vogliono massimizzare i profitti. Per chi ha volumi più contenuti, esistono alternative come MyPOS Go 2 che offrono comunque significativi risparmi rispetto alle soluzioni tradizionali.
Ricorda sempre che risparmiare sulle commissioni POS equivale ad aumentare direttamente i tuoi profitti. Un risparmio di 2.000 euro annuali sulle commissioni significa 2.000 euro in più nel tuo conto corrente, senza dover aumentare le vendite o ridurre altri costi. È uno dei modi più semplici ed efficaci per migliorare la redditività della tua attività.
Il consiglio che do sempre ai miei clienti è di non procrastinare. Ogni giorno che passa utilizzando un POS con commissioni elevate è denaro perso. La maggior parte dei provider offre attivazioni rapide e periodi di prova gratuiti, quindi non hai nulla da perdere nel testare una soluzione più vantaggiosa.
Inizia subito facendo i calcoli sulla tua situazione specifica. Raccogli i dati delle commissioni che hai pagato negli ultimi 12 mesi, confrontali con i costi delle soluzioni che ti ho presentato, e calcola il tuo potenziale risparmio. I numeri parleranno da soli e ti convinceranno che investire qualche ora per ottimizzare il tuo POS può farti risparmiare migliaia di euro all’anno.
Il settore dei pagamenti elettronici continuerà a evolversi, e chi si adatta per primo alle migliori soluzioni disponibili avrà sempre un vantaggio competitivo. Non aspettare che siano i tuoi concorrenti a ridurre i costi mentre tu continui a pagare commissioni eccessive. Agisci ora e inizia a risparmiare da subito.
